Per Audiweb il lavoro non finisce mai. Ma si evolve seguendo il mondo che cambia, il pc che perde il suo ruolo di centro dell’universo digitale, il mobile che cresce. Così quando l’advertising online inizia a conquistarsi un posto al sole fra i vari media è già tempo di lavorare sull’advertising in ambito mobile. Un mercato piccolo come lo era qualche anno fa quello della pubblicità su Internet, che dispone però di una ottima massa critica ma che ha bisogno di metriche e risultati. Per questo Enrico Gasperini, presidente di Audiweb, si permette di dire che con lo Iab Seminar, andato in scena venerdì 2 dicembre a Milano, è partita la grande corsa del mobile advertising italiano.
“Negli Usa questo mercato vale 1,2 miliardi di dollari e cresce del 50% ogni anno. Noi seguiremo a ruota perché in fondo abbiamo la stessa penetrazione di smartphone degli Stati Uniti”. Si sbilancia così il manager, che vede però tre problemi. Il primo è quello della privacy per il quale è già partita la discussione, o il braccio di ferro, con le authority europee, il secondo è la frammentazione causata dai tanti sistemi operativi differenti utilizzati e dall’assenza di standard e il terzo è la mancanza di metriche.
di Luigi Ferro -
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