Un lunedì mattina apri Google Ads e trovi un banner rosso: account sospeso, annunci fermi, telefono che non squilla. Succede più spesso di quanto si pensi, e il panico porta quasi sempre a due errori: inviare subito un ricorso generico oppure aprire un nuovo account. Entrambi peggiorano la situazione. In questa guida ti spiego le cause più frequenti di una sospensione, cosa controllare prima di scrivere a Google e come presentare il ricorso in modo ordinato, seguendo le procedure descritte nel Centro assistenza.
Sospensione, pausa o disapprovazione: non sono la stessa cosa
Prima di muoverti devi capire in quale caso sei. Un annuncio disapprovato riguarda il singolo annuncio e si risolve modificandolo. Una pausa dell’account per pagamenti è temporanea e di solito si sblocca confermando il metodo di pagamento. La sospensione dell’account, invece, ferma tutti gli annunci in qualsiasi luogo e, secondo la pagina ufficiale sulle sospensioni, è considerata permanente finché un ricorso non va a buon fine.
Un account sospeso resta comunque in sola lettura: puoi vedere i report, aggiungere un metodo di pagamento, completare la verifica, fare ricorso e anche chiedere il rimborso del credito residuo. Quindi non perdi lo storico dei dati, e questo ti serve per ragionare con calma.
Le cause più frequenti di una sospensione
Google distingue più famiglie di motivi. Le riassumo nella tabella, con quello che vedo emergere più spesso quando prendo in mano un account bloccato.
| Causa | Cosa significa in pratica | Preavviso |
|---|---|---|
| Violazioni gravi (egregie) | Elusione dei sistemi, pratiche commerciali inaccettabili, pratiche ingannevoli coordinate, contraffazione e altre | Nessuno, sospensione immediata |
| Violazioni ripetute | Annunci o siti che continuano a violare una stessa norma | Avviso almeno 7 giorni prima |
| Pagamenti | Saldo non pagato, attività di pagamento sospetta, storno addebito, abuso di codici promozionali | Dipende dal caso |
| Attività non autorizzata | Credenziali compromesse, addebiti non riconosciuti | Sospensione temporanea a tutela |
Per le violazioni ripetute Google usa un sistema a strike: la prima violazione non genera strike, il primo e il secondo comportano blocchi temporanei di 3 e 7 giorni, il terzo porta alla sospensione. I dettagli sono nella pagina ufficiale già citata.
Elusione dei sistemi: la causa più opaca
È quella che spaventa di più perché il messaggio è spesso poco chiaro. La norma sull’elusione dei sistemi riguarda, tra le altre cose, la creazione di varianti di annunci o domini già disapprovati, l’apertura di nuovi account dopo una sospensione, la diffusione di annunci non conformi su più account e il cloaking, cioè mostrare a Google una pagina e agli utenti un’altra.
Se l’account è stato sospeso per questo motivo, il ricorso va impostato con particolare attenzione: Google dichiara che queste violazioni sono trattate come gravi e che la riattivazione avviene solo in circostanze particolari. Verifica con onestà se esistono altri account collegati, vecchi account dell’azienda, siti simili o redirect strani impostati da un’agenzia precedente.
Pratiche commerciali inaccettabili
Qui rientrano le pagine che promettono servizi che l’azienda non può erogare, i falsi legami con marchi o enti, le imitazioni di altri brand e il phishing. Per un professionista o una PMI reali il rischio è raro, ma può capitare con landing page costruite in fretta, claim esagerati o riferimenti a certificazioni e partnership non dimostrabili. La pagina della norma suggerisce di allegare prove concrete, come contratti o conferme pubbliche di una partnership.
Pagamenti sospetti e saldo non pagato
È la causa più banale e spesso la più veloce da risolvere. Se Google rileva un’attività di pagamento sospetta o non autorizzata, può mettere l’account in pausa. Nella notifica trovi il pulsante per rispondere alle domande, compilare il modulo sulla cronologia dei pagamenti e, se richiesto, confermare il metodo di pagamento con documenti, pagamento o codice di verifica. Secondo la guida ufficiale, il codice si ottiene con un addebito temporaneo di circa 1,95 dollari sulla carta, e la decisione arriva in genere entro 2 giorni lavorativi dall’invio del codice.
I bonifici richiedono più tempo e l’account può restare fermo finché il pagamento non risulta accreditato. Un consiglio pratico: se puoi, usa la carta per sbloccare, il bonifico lo lascerei per i saldi più alti. Le tipologie e le soluzioni sono riassunte nella pagina sulle sospensioni di fatturazione. Attenzione anche allo storno addebito: contestare alla banca un addebito legittimo di Google Ads è esso stesso causa di sospensione.
Cosa controllare prima di inviare il ricorso
Molti ricorsi falliscono perché vengono inviati troppo presto. Prima di toccare il modulo, segui questa checklist:
- Leggi l’email e la notifica nell’account: elencano tutte le norme violate e contengono il link per il ricorso.
- Passa in rassegna ogni annuncio e ogni pagina di destinazione, anche gli annunci in pausa o non disapprovati.
- Modifica davvero gli annunci non conformi, perché senza una modifica effettiva non vengono rinviati in revisione, oppure rimuovili.
- Correggi il sito e richiedi la revisione della pagina dove previsto.
- Controlla account collegati, account di gestione (MCC) e vecchi account dell’azienda.
- Completa la verifica dell’inserzionista o del metodo di pagamento se richiesta.
- Prepara prove: documenti aziendali, contratti, partita IVA, fatture, conferme di partnership.
Come presentare il ricorso, passo dopo passo
La procedura per le sospensioni legate alle norme è chiara su un punto: Google riattiva gli account solo in circostanze particolari, quindi il ricorso deve essere completo, accurato e sincero.
- Dalla notifica nell’account usa il link “Contattaci” e apri il modulo di ricorso.
- Spiega chi sei, cosa vendi e a quale sito portano gli annunci, in poche frasi chiare.
- Indica con onestà cosa è andato storto, in base alle norme citate nell’email, senza scaricare la colpa su altri.
- Descrivi le correzioni fatte e come eviterai il problema in futuro.
- Allega o cita le prove che hai preparato.
- Invia un solo ricorso alla volta, e uno separato per ciascun account sospeso.
Durante la revisione l’account mostra lo stato “Ricorso in sospeso” e ricevi la decisione via email. Se il ricorso è respinto puoi presentarne un altro, ma solo dopo aver davvero cambiato qualcosa. Secondo la pagina sulle sospensioni, un uso improprio della funzione può bloccare l’elaborazione dei ricorsi per 7 giorni, e hai almeno 6 mesi dalla data della sospensione per presentarlo.
Errori da evitare
- Aprire un nuovo account mentre quello vecchio è sospeso: può essere a sua volta sospeso e, nei casi di elusione, aggravare il quadro.
- Inviare ricorsi a raffica con lo stesso testo.
- Scrivere messaggi vaghi, tipo “non abbiamo fatto nulla di male”, senza spiegare cosa hai verificato.
- Cambiare solo il testo degli annunci senza sistemare il sito o i dati aziendali.
- Ignorare la verifica dell’inserzionista: dopo 3 tentativi falliti non è più consentito il ricorso.
- Lasciare il tracciamento e le campagne in mano a terzi senza sapere quali account siano collegati. Un controllo come quello che descrivo nell’audit di un account ereditato evita molte sorprese.
Come ridurre il rischio in futuro
La prevenzione è noiosa ma efficace: tieni aggiornati i dati di fatturazione, usa un solo account per attività, verifica che i claim in annuncio e in pagina siano dimostrabili e controlla ogni tanto le notifiche di norma. Se ancora non hai chiaro come si muove una campagna, ti consiglio di rivedere come funziona Google Ads e come impostare il budget in modo da non incorrere in problemi di pagamento. Le regole e i tempi cambiano, quindi vale sempre la versione aggiornata del Centro assistenza.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per riattivare un account sospeso?
La pagina ufficiale non indica un tempo fisso per le sospensioni legate alle norme: la decisione arriva via email. Per le pause di pagamento Google parla di pochi giorni lavorativi dopo la verifica.
Posso aprire un nuovo account mentre aspetto?
È meglio di no. Google raccomanda di riattivare prima gli account esistenti, e i nuovi account aperti da un inserzionista sospeso possono essere sospesi a loro volta.
Quante volte posso fare ricorso?
Uno alla volta. Se viene respinto puoi riprovare, ma solo dopo aver corretto qualcosa. Invii ripetuti identici possono non essere elaborati.
Posso recuperare il credito residuo?
Sì, un account sospeso può essere annullato e gli inserzionisti idonei possono chiedere il rimborso del saldo, come indicato da Google.
Hai un account bloccato o vuoi evitare che succeda?
Se l’account è sospeso o hai ricevuto un avviso e non sai come muoverti, posso guardarlo insieme a te: trovi come lavoro su consulenza Google Ads, oppure puoi prenotare una consulenza e partire dai documenti che hai già.
Fonti: Sospensioni degli account Google Ads, Ricorso per sospensione legata alle norme, Annunci in pausa per attività di pagamento sospetta, Sospensioni di fatturazione e pagamento, Elusione dei sistemi, Pratiche commerciali inaccettabili.






