Hai un’attività con un’area di servizio ben definita, uno studio professionale o un negozio, apri Google Ads, imposti “Italia” perché fa prima e dopo due settimane scopri che metà dei clic arriva da province dove non lavori. Succede più spesso di quanto si pensi, e quasi sempre la causa è una combinazione di opzioni di località lasciate al default, di nessun collegamento con la scheda dell’attività e di annunci che non dicono dove sei. In questa guida ti mostro come imposto io una campagna locale, cosa controllo prima di spendere e cosa è cambiato nei menu.
Prima decidi cosa deve succedere: telefonata, visita o richiesta
Una campagna locale non è una campagna normale con un cerchio sulla mappa. Cambia l’obiettivo. Per un ristorante o un negozio conta la visita fisica, per un dentista o un avvocato conta la telefonata o il modulo, per un artigiano conta la richiesta di preventivo. Questa scelta decide tutto il resto: dove punti, a che ora, con quale annuncio e quale conversione misuri.
Prima di toccare le impostazioni, scrivi su un foglio tre cose: il raggio massimo entro cui un cliente è davvero disposto a raggiungerti, gli orari in cui qualcuno risponde al telefono e il valore di un contatto per te. Senza questi tre dati stai solo regalando budget a Google. Se non hai ancora fissato la cifra, parti dalla nostra guida al budget di Google Ads.
Località: raggio, comuni o regioni?
Google permette di scegliere una nazione, aree come città e province oppure un raggio attorno a un indirizzo. Per il raggio la guida ufficiale indica un minimo di 1 km attorno al punto scelto e avverte che raggi molto piccoli possono far comparire gli annunci in modo discontinuo o non farli comparire affatto (Google Ads Help). Nella pratica, in città un raggio troppo stretto spegne la campagna e in provincia un raggio troppo largo ti porta clienti che non verranno mai.
Il mio criterio è questo: se il cliente viene da te, ragiono sul tempo di viaggio e uso il raggio; se vai tu dal cliente, ragiono sui comuni che servi davvero e li inserisco uno per uno. Per elenchi lunghi puoi usare l’inserimento in blocco, che accetta fino a 1.000 località per volta, una per riga, indicando il Paese. Da ricordare: da marzo 2025 il raggio e l’anteprima della mappa non sono più nella vecchia sezione avanzata ma si gestiscono da Campagna > Segmenti di pubblico, parole chiave e contenuti > Località, come riportato da PPC News Feed. I nomi dei menu possono variare un po’ nell’interfaccia italiana, quindi cerca la voce “Località” nelle impostazioni della campagna.
L’opzione che quasi tutti lasciano sbagliata
Il default di Google è “Presenza o interesse”: raggiunge chi si trova o abita abitualmente nelle zone scelte e anche chi ha mostrato interesse per quei luoghi. Google lo raccomanda per Search e Demand Gen, ma suggerisce “Presenza” quando vuoi colpire solo chi è davvero in quelle aree, e avverte che uscendo dal default la maggior parte delle campagne riceve meno impressioni (Google Ads Help).
Il mio approccio è pragmatico. Per un’attività con clienti che devono presentarsi fisicamente, passo a “Presenza” e controllo dopo due o tre settimane il report delle località. Per un’attività che serve anche chi pianifica un trasferimento o una visita (un hotel di zona, uno studio in una città turistica), tengo il default. Anche le esclusioni sono cambiate: per Search, Display, Performance Max e Shopping l’esclusione lavora ormai solo in modalità “Presenza”, quindi chi cerca da fuori area può comunque vedere l’annuncio se mostra interesse.
Metti il nome del posto nell’annuncio e nelle parole chiave
Google stesso suggerisce un trucco semplice: se arrivano clic da fuori area, inserisci il nome della località nel testo dell’annuncio, perché “caffetteria Bologna” scoraggia chi non è interessato a Bologna (Google Ads Help). Lo stesso vale per le parole chiave: combina servizio e zona, ma non riempire il testo di quartieri. Un buon annuncio locale dice chi sei, dove sei e cosa può fare l’utente adesso. Per gestire correttamente corrispondenze e negative, rimando alla guida sulle parole chiave di Google Ads.
Collega la scheda dell’attività e usa le informazioni di località
Gli asset di località (le vecchie estensioni) mostrano indirizzo, mappa e distanza approssimativa, e su mobile il numero di telefono può diventare un pulsante di chiamata. Si collegano dalla Gestione località (Strumenti > Raccolta condivisa), agganciando il profilo dell’attività che gestisci. Telefono e indirizzo non si correggono in Google Ads ma nella scheda su Google Maps o nel profilo: da lì si propagano alle campagne. Le sedi segnate come chiuse non vengono mostrate (Google Ads Help).
Per questo la scheda va curata prima della campagna: orari, categoria, telefono e recensioni. Se non l’hai ancora fatto, leggi la guida completa a Google Business Profile. Attiva anche il report chiamate a livello di account, che Google raccomanda per vedere le telefonate generate dagli asset di località.
Orari e chiamate: non pagare per un telefono che squilla a vuoto
Negli account locali che prendo in mano l’errore più costoso è l’annuncio attivo mentre nessuno risponde. Allinea la pianificazione degli annunci agli orari in cui c’è qualcuno al telefono, oppure usa orari più ampi solo se il modulo online resta un’alternativa valida. Se la telefonata è l’obiettivo, tracciala come conversione, altrimenti l’algoritmo non saprà mai quali clic sono buoni. Come impostare il tracciamento lo trovi nella guida al tracciamento delle conversioni.
Performance Max per obiettivi negozio: quando ha senso
Se hai uno o più punti vendita, esiste Performance Max con obiettivi negozio. Richiede di collegare il profilo dell’attività o sedi affiliate e punta a visite, vendite in negozio e azioni locali come clic su chiamata e indicazioni. Può mostrare gli annunci su Maps, Search, YouTube, Display, Gmail e, dove disponibile, Waze, e il raggio può essere impostato a mano o stabilito automaticamente in base a distanza abituale, settore e concorrenza (Google Ads Help). Google precisa che non si può ancora limitare la campagna a Google Maps da solo.
Il mio consiglio: per professionisti con un solo studio, la Search ben configurata resta più controllabile. Valuta questa campagna quando hai più sedi, un buon storico di conversioni e budget sufficiente per far imparare il sistema.
Checklist prima di accendere la campagna
| Cosa controllare | Dove | Segnale d’allarme |
|---|---|---|
| Opzione di località | Impostazioni campagna > Località | Clic da province che non servi |
| Raggio o comuni | Località della campagna | Impressioni quasi nulle con raggio minuscolo |
| Asset di località | Strumenti > Gestione località | Telefono o indirizzo errati |
| Pianificazione | Impostazioni campagna | Annunci attivi quando nessuno risponde |
| Conversioni | Obiettivi > Conversioni | Chiamate non registrate |
| Testo annuncio | Annunci e asset | Nessun riferimento alla zona |
Studi professionali: un caso a parte
Per avvocati e altri professionisti la logica locale vale doppio: le ricerche sono per area e per materia, il valore di un contatto è alto e gli annunci devono rispettare le regole della professione. Per un taglio specifico sul settore legale trovi la mia pagina su marketing per studi legali.
Domande frequenti
Qual è il raggio minimo che posso impostare?
Google indica 1 km come minimo. Un raggio così stretto può però limitare molto la diffusione, quindi conviene partire più largo e restringere dopo aver letto i dati.
Meglio “Presenza” o “Presenza o interesse”?
Dipende da chi è il tuo cliente. Se deve presentarsi fisicamente da te, “Presenza” riduce gli sprechi; se si informa prima da lontano, il default può funzionare meglio. Prova una delle due e confronta il report delle località.
Serve la scheda Google Business Profile?
Per usare gli asset di località con i dati dell’attività sì, perché le informazioni vengono prese da lì. Anche senza, la Search funziona, ma perdi mappa, indirizzo e pulsante di chiamata.
Posso fare campagne locali con pochi euro al giorno?
Sì, a patto di concentrare il budget su poche parole chiave e un’area ristretta. Cifre e distribuzione dipendono dal settore, quindi vanno costruite sul valore del contatto.
Vuoi una campagna locale che porti telefonate vere?
Se vuoi verificare la tua campagna o impostarne una da zero, parliamone: ti spiego cosa fa il mio servizio di consulenza Google Ads e puoi prenotare una consulenza direttamente online.
Fonti: About advanced location options, Target ads to geographic locations, About location assets, Performance Max for store goals, Prevent clicks outside geo-targeted locations, PPC News Feed.







