Dal 12 agosto 2026 si applica il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, noto come PPWR. Se vendi su Amazon con imballaggi tuoi, o spedisci prodotti confezionati verso altri Paesi UE, ti riguarda: non solo se sei un grande brand, ma anche se sei una piccola impresa che spedisce da Seller Central.
In questa guida trovi cosa è già certo, cosa è ancora in discussione e cosa conviene controllare subito, senza allarmismi e senza fidarti di sintesi che promettono più di quello che il testo dice.
PPWR in breve: cosa cambia dal 12 agosto 2026
Il PPWR sostituisce la direttiva 94/62/CE ed è un regolamento: si applica direttamente in tutti gli Stati membri, senza bisogno di recepimento. La Commissione europea ha pubblicato le linee guida sull’attuazione a marzo 2026 e le domande frequenti ad agosto 2026. Sono i due documenti da tenere come riferimento.
Non tutto parte lo stesso giorno. Alcuni obblighi, come l’etichettatura armonizzata dei materiali, arrivano più avanti (non prima dell’agosto 2028), altri, come il limite al vuoto negli imballaggi per l’e-commerce, dal 2030. Quello che conta per un seller oggi è il primo blocco: responsabilità del produttore (EPR), sostanze vietate e regole sui marketplace.
Sei un “produttore” ai sensi del PPWR?
Per il regolamento il “produttore” non è solo chi fabbrica l’imballaggio. È anche chi mette per la prima volta sul mercato di uno Stato membro imballaggi o prodotti imballati, comprese le vendite a distanza ai consumatori. In pratica, se spedisci i tuoi prodotti in una scatola verso Germania, Francia o Spagna, in quel Paese puoi essere tu il soggetto responsabile.
Questo vale anche con FBA: il fatto che sia Amazon a imballare e spedire non ti toglie automaticamente la qualifica di produttore per i prodotti che hai immesso sul mercato. Per i casi di confine, usa le linee guida della Commissione e chiedi conferma a un consulente ambientale.
EPR: registrazione e contributi Paese per Paese
La responsabilità estesa del produttore (EPR) significa pagare il costo di raccolta e riciclo degli imballaggi che immetti sul mercato. Il punto operativo che crea più dubbi: non esiste una registrazione unica europea. Gli obblighi si gestiscono Paese per Paese, in base al mercato dove l’imballaggio viene messo a disposizione del consumatore.
- Italia: il riferimento è il sistema consortile coordinato da CONAI.
- Germania, Francia, Spagna: ognuno ha un proprio registro e un proprio organismo di gestione. Chi vende già in questi marketplace dovrebbe avere i numeri di registrazione pronti, perché sono quelli che Amazon può chiedere.
- Rappresentante autorizzato: il PPWR lo prevede per i produttori che vendono a distanza in un altro Stato. Nel dicembre 2025 la Commissione ha proposto, con il pacchetto “Omnibus” ambientale, di sospenderne l’obbligo in alcuni casi. È una proposta ancora in esame: oggi non è legge e non va trattata come tale. In alcuni Paesi, come la Francia, esistono comunque norme nazionali che richiedono un rappresentante locale: verifica caso per caso.
Il ruolo dei marketplace: cosa può chiederti Amazon
Il regolamento (art. 45) obbliga le piattaforme online a raccogliere, prima di consentire a un produttore di vendere, le informazioni sulla sua registrazione EPR nel Paese del consumatore e un’autocertificazione di conformità. In pratica: è realistico aspettarsi richieste di documenti o numeri di registrazione in Seller Central, con rischio di restrizioni su un marketplace se non rispondi.
Non ci sono, al momento, comunicazioni ufficiali di Amazon Italia che definiscano tempi e procedure per ogni Paese. Controlla la sezione notifiche e le pagine di conformità del tuo account e agisci quando compaiono richieste, ma non aspettare l’ultimo giorno: ottenere una registrazione EPR può richiedere settimane.
PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti
Dal 12 agosto 2026 (art. 5) gli imballaggi destinati al contatto con alimenti non possono contenere PFAS oltre i limiti fissati dal regolamento. Se vendi food, integratori o prodotti alimentari, chiedi ai fornitori una dichiarazione scritta sui materiali di confezionamento e conservala con i documenti del prodotto.
Checklist per seller: cosa fare nelle prossime due settimane
- Elenca i marketplace UE su cui vendi e i Paesi di destinazione effettivi.
- Verifica per ogni Paese se sei registrato EPR e con quale organismo. Se vendi solo in Italia, controlla la tua posizione CONAI.
- Chiedi ai fornitori composizione e materiali degli imballaggi, in particolare per il food.
- Raccogli i numeri di registrazione in un unico file, pronto da caricare se Amazon li richiede.
- Controlla le notifiche di Seller Central e la sezione conformità del tuo account.
- Se spedisci in Germania o Francia, confronta questa guida con quanto già fai per le tue vendite su Amazon Germania.
Cosa è ancora incerto
Restano da definire i formati armonizzati di registrazione e rendicontazione EPR, le regole sulla modulazione dei contributi e il destino della proposta sul rappresentante autorizzato. Per questo conviene trattare questa guida come una base di lavoro: se cambia qualcosa di ufficiale, l’articolo verrà aggiornato.
Dove si colloca nella tua strategia su Amazon
La conformità ambientale va letta insieme alle altre regole che incidono sul tuo account: la sicurezza dei prodotti, la gestione dell’internazionalizzazione e i costi reali di logistica FBA. Per il quadro generale dell’account, parti dalla guida completa ad Amazon Seller Central.
Domande frequenti sul PPWR per chi vende su Amazon
Il PPWR riguarda anche chi vende solo in Italia?
Sì, il regolamento si applica in tutta l’UE. Se vendi solo in Italia, la gestione passa dal sistema consortile nazionale, ma le regole europee su sostanze e requisiti degli imballaggi valgono comunque.
Devo registrarmi in ogni Paese in cui vendo con Amazon?
Gli obblighi EPR si valutano Paese per Paese. Non c’è una registrazione unica europea, quindi ogni marketplace dove spedisci richiede una verifica.
Se uso FBA, Amazon si occupa dell’EPR al posto mio?
Non in automatico. Amazon gestisce logistica e imballaggi di spedizione, ma la qualifica di produttore dipende da chi immette il prodotto sul mercato. Verifica nelle pagine di conformità del tuo account e con il tuo consulente.
Il rappresentante autorizzato è obbligatorio?
Il PPWR lo prevede, ma nel dicembre 2025 è stata proposta una sospensione in alcuni casi. Finché la proposta non viene approvata, resta una norma da gestire con prudenza, e alcuni Paesi hanno regole proprie.
Quali sanzioni rischio?
Le sanzioni sono definite dai singoli Stati membri e variano. Il rischio più concreto per un seller è la restrizione dell’account sul marketplace interessato.







