Aprire un ecommerce: identikit degli aspetti da considerare

Introduzione

Il mercato dell’ecommerce continua a crescere negli ultimi anni in modo esponenziale. La pandemia ha accelerato questo fenomeno permettendo agli utenti di comprendere i vantaggi degli acquisti online. Anche i commercianti hanno compreso le opportunità di questo canale. In questo articolo voglio affrontare tutti gli aspetti decisionali a cui bisogna dare risposta cosa serve per aprire un ecommerce.

Analizzare il Mercato ed i prodotti

Prima di pensare alla realizzazione del sito ecommerce, è importante preparare adeguatamente l’inventario prodotti, andando ad analizzare prodotti campione dal punto di vista tecnico, caratteristiche specifiche e prezzo. Una volta tracciato l’identikit del nostro prodotto è importante compararlo con il mercato nazionale ed europeo. Per comprendere quali sono i competitor ed i loro prodotti già presenti nei canali di vendita ecommerce. Questa analisi, anche in formula base, può essere svolta analizzando i principali marketplace mondiali. Anche con l’aiuto di software di previsione delle vendite come junglescout o healium10.

Costruire un inventario prodotti di elevata qualità

L’inventario prodotti, come anticipavamo prima è la base del progetto di apertura ecommerce. senza un buon inventario prodotti, creato per fare in modo che i prodotti comunichino al meglio agli utenti. Per preparare un buon inventario è necessario:

  • effettuare fotografie di prodotto
  • creare contenuto descrittivo e titoli accattivanti
  • creare elenchi puntati che possano descrivere gli aspetti salienti del prodotto
  • arricchire la scheda con infografiche, video, schede tecniche in pdf

Valutare l’ingresso in alcuni marketplace

Una volta preparato l’inventario prodotti un primo passo da fare per comprendere se i propri prodotti sono apprezzati dal mercato e se come venditori possiamo ottenere profittabilità è quello di entrare in uno o più marketplace. Questo perché da un lato permette di comprendere le logiche dell’ecommerce, essendo assistito dal supporto del marketplace, dall’altro sfruttare la visibilità del traffico che il marketplace ha rispetto ad un progetto completamente nuovo.

I marketplace ci aiuteranno a comprendere come funziona tutta la filiera dell’ecommerce dai pagamenti, alla logistica, gli adempimenti fiscali ed infine non ultimo il marketing.

Valutare gli aspetti burocratici / fiscali

La prima cosa da fare per aprire un ecommerce è quello di valutare tutti gli aspetti fiscali, mettersi in regola e trovare infine un bravo commercialista, esperto in questo settore, che possa consigliarvi adeguatamente.

Un aspetto da considerare fin da subito è l’apertura di P.IVA. Inutile girarci intorno, senza non si va da nessuna parte. Bisognerà considerare anche se si tratta con clienti finali (privati) o clienti business (aziende). Questo cambia il documento di vendita da preparare, ricevuta nel primo caso e fattura nel secondo. La ricevuta seguirà la creazione dei corrispettivi vendite. Il tutto dovrà essere organizzato per preparare la dichiarazione iva mensile o trimestrale. Più si cresce con le vendite, e si passano i confini nazionali più gli adempimenti aumentano, con esigenze di carattere europeo internazionale, quali: OSS, aperture p.iva estere, dichiarazioni iva estere e molto altro.

Valutare gli aspetti logistici

La fase di preparazione del pacco e la spedizione sono cruciali per un progetto vincente. Se incidono troppo sul costo del prodotto questo fa perdere fatturato se non sono efficienti e ben organizzati questo non soddisfa i clienti.

La logistica è un mondo, a cui bisogna connettersi per organizzare un mix perfetto. Un primo aspetto è quello di cercare un magazzino dove stoccare la merce, che venga organizzato da voi oppure delegato a broker esterno. L’esperienza di vendita con i marketplace in tal senso vi avrà fornito diversi strumenti su cui attingere. Basti pensare ad Amazon FBA.

Il magazzino se organizzato in autonomia bisogna considerare la classificazione dei prodotti in scaffali. I materiali per effettuare l’imballaggio, ed i terminali dove scaricare ed evadere gli ordini. Se si sceglie come soluzione un broker di logistica valutare il costo di giacenza mensile ed il costo unitario dell’imballaggio. Infine i costi dei vari corrieri affiliati al centro logistico.

Se si opta per gestire il magazzino internamente, bisognerà fare accordi con corrieri o broker logistici che si occuperanno di prendere il pacco e consegnarlo a destinazione.

Valutare il Budget di marketing

Prima di aprire un ecommerce bisogna comprendere dove si vuole andare. Non serve aprire un negozio in una strada buia e senza uscita. Ogni ecommerce di successo ha iniziato con strategie di marketing e investimenti con budget pubblicitari. Senza questo boost, il vostro ecommerce non avrà visitatori e sarà destinato all’oblio. Inutile pensare che si debba fare l’una o l’altra attività. Per chi ha un ecommerce è importante strutturare adeguatamente le attività di marketing più efficace e monitorare gli investimenti pubblicitari.

Sviluppare una piattaforma ecommerce

Ho aspettato un pò prima di parlare di creazione ecommerce. Prima di aprire un ecommerce è importante avere le idee chiare ed aver fatto anche esperienza. In modo da valutare adeguatamente tutti gli aspetti. Solo dopo è possibile partire con la creazione della piattaforma e scegliere la soluzione più adeguata al vostro progetto.

Quali sistemi di pagamento è importante integrare?

Un ecommerce deve avere più sistemi di pagamento possibili, per soddisfare gli utenti affezionati ad uno o l’altro sistema. Qui mi limiterò a citare i più famosi: paypal, carte di credito, iban, contrassegno, apple pay, amazon pay, hipay, ultimamente il trend sono i pagamenti rateizzati con scalapay e klarma. In ogni nazione in cui si va ci potrebbero essere differenti sistemi di pagamento che vale la pena integrare. In questo caso è importante valutare che ogni sistema ha una piccola commissione sulla transazione effettuata ed eventuali canoni mensili che variano in base al fatturato.

Gestione del customer care

Il supporto al cliente per un ecommerce va ben oltre l’email o il telefono, bisogna essere costantemente presenti e rispondere al cliente in tempi brevissimi. Una chat, una pagina social con cui dialogare con i seguaci, clienti. Ma anche la gestione dell’ordine, il feedback sul post vendita o anche assicurarsi che il pacco sia arrivato intatto a destinazione. Sono tante le comunicazioni che funzionano e fidelizzano la clientela a tornare ad acquistare. E’ molto più facile che un cliente torni ad effettuare un acquisto se si è trovato bene piuttosto che un nuovo utenti compri. Quindi se da un lato devo costantemente acquisire nuovi clienti dall’altro devo coltivare e nutrire i già clienti affichè tornino a comprare.

Risorse coinvolte nel progetto



Autore: Antonio Giannella
Esperto in attività di Web Marketing, nello specifico attività di SEO e Search Advertising. Partner di Google in Italia. Consulente SEO per Ecommerce, lavoro dal 2006 con importanti aziende che operano online nei settori: Arredamento, Viaggi, Editoria, Politica, Trading, Salute, Stampa, Moda, Ho.re.ca.

Lascia un commento